News
Sea Shepherd torna nelle acque greche per proteggere i polpi
Lunedì, 07 Set, 2026
Sea Shepherd è tornata nelle acque greche per la Campagna Polpo 2026, con l’obiettivo di individuare e rimuovere le trappole illegali per polpi, raccogliendo al contempo prove per documentare l’entità della pesca illegale.
Nelle acque greche, le trappole per polpi sono vietate durante la stagione riproduttiva della specie. Eppure, migliaia di trappole continuano a essere trovate sui fondali marini. Quando le trappole vengono abbandonate, diventano inoltre una fonte di inquinamento da plastica e continuano a rappresentare una minaccia per la fauna marina.
Nel 2025, Sea Shepherd ha rimosso 34.546 trappole illegali e liberato 1.584 polpi. Un risultato record, ma sui fondali del Mediterraneo ne rimangono ancora decine di migliaia. Per questo siamo tornati in mare con la nostra quinta spedizione a protezione dei polpi.
La campagna di quest’anno riunisce equipaggi di Sea Shepherd provenienti da tutto il Mediterraneo, tra cui Sea Shepherd Grecia e Sea Shepherd Italia, a bordo della Sea Eagle e della Conrad, che collaborano con le autorità greche, tra cui la Guardia Costiera Ellenica e la Regione della Macedonia Orientale e della Tracia.
Oltre a rimuovere le trappole e a liberare i polpi in mare, nel 2026 ci concentreremo anche sulla raccolta di importanti prove per contribuire a documentare l’entità del problema e sostenere gli sforzi volti a rafforzare la tutela dei polpi nel Mediterraneo. In collaborazione con la Società Panellenica dei Tecnologi Ittiologi, gli equipaggi stanno mappando le aree dei fondali marini e cercando trappole illegali, comprese quelle più difficili da individuare.
Nei primi quattro giorni della campagna, lanciata all’inizio di agosto, il nostro equipaggio aveva già rimosso 1.851 trappole illegali e liberato 161 polpi (senza contare che la maggior parte dei polpi riesce a uscire dalle trappole prima che siano issate a bordo). Questo porta a 43.351 il numero totale di trappole di plastica rimosse nel corso delle nostre campagne in Grecia dal 2024, una cifra destinata certamente ad aumentare con il proseguire della campagna durante la stagione riproduttiva dei polpi.
Ogni numero significa ore trascorse a cercare sui fondali marini, recuperare pesanti filari di trappole, controllare ciascuna trappola per verificare la presenza di fauna marina e liberare ogni animale ancora vivo trovato al loro interno. Questo lavoro richiede determinazione, ma anche carburante, attrezzature, rifornimenti e un’imbarcazione pronta a tornare in mare: ogni giornata di attività ha un costo elevato.
In vista della Giornata mondiale del polpo, l’8 ottobre, abbiamo bisogno del vostro aiuto per continuare questa campagna. Dona oggi per aiutare i nostri equipaggi a continuare a proteggere i polpi nel Mediterraneo. → DONA QUI