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Sea Shepherd torna in Artartide nelle aree dove si nutrono le balene, in un conte-sto di pesca al krill sempre più intensiva
Lunedì, 16 Feb, 2026
Sea Shepherd Global ha lanciato la nuova stagione per il 2026 di Operazione Antarctica Defense, con la partenza della Allankay da Ushuaia il 10 febbraio.
La campagna arriva a punto critico: per la prima volta l’anno scorso la pesca industriale del krill ha raggiunto prima del previsto il limite di cattura stagionale, portando ad una chiusura anticipata delle operazioni di pesca. Questa drammatica evoluzione evidenzia la crescente pressione sulle popolazioni di krill e sull’ecosistema antartico, già destabilizzato dal cambiamento climatico.
I grandi pescherecci industriali per la pesca del krill operano principalmente in una zona compresa tra le Isole Orcadi Meridionali e la Penisola Antartica, un’area che gli scienziati descrivono come una delle più importanti al mondo per il nutrimento delle balene, e per la quale è stato proposta la conversione in Area marina protetta (AMP).
Il krill, un piccolo crostaceo simile a un gamberetto, è alla base della rete alimentare antartica. Balene, pinguini, foche e uccelli marini dipendono dal krill in quanto fonte primaria di cibo. Senza una quantità sufficiente di krill non possono nutrirsi, riprodursi o riprendersi adeguatamente dai precedenti crolli nelle popolazioni.
Già dal primo giorno al largo dell’Isola di Coronation, Sea Shepherd ha documentato pescherecci industriali per la pesca del krill nell’atto di salpare reti in mezzo a numerosi esemplari intenti a nutrirsi, gli sbuffi e le pinne delle balene erano ben visibili accanto alle imbarcazioni.
Il nostro equipaggio ha anche osservato imbarcazioni che effettuavano operazioni di rifornimento e trasbordo in mare, pratiche che consentono alle flotte di massimizzare il tempo trascorso nelle zone di pesca anziché rientrare in porto, ma che aumentano il rischio di perdite di carburante e altri inquinanti. Questi incidenti potrebbero passare inosservati in queste acque remote dove, tra l’altro, sarebbero molto più difficili da contenere e gestire.
Gli scienziati avvertono che l’estrazione di krill su scala industriale, abbinata alla perdita di ghiaccio marino dovuta al cambiamento climatico, sta aumentando la pressione sull’intero ecosistema antartico.
Le nostre tre precedenti campagne hanno già evidenziato un impatto tangibile. Nel 2025, l’attenzione globale sulla pesca industriale del krill e i reportage di Sea Shepherd hanno spinto il rivenditore britannico Holland & Barrett a esprimere l’intenzione di interrompere la vendita di prodotti a base di krill a partire da aprile 2026, ciò dimostra quanto la costante sensibilizzazione dell’opinione pubblica possa influire sull’attività del settore.
L’Operazione Antarctica Defense 2026 si concentrerà su tre obiettivi:
1. Sensibilizzare l’opinione pubblica mostrando i pescherecci industriali di krill in azione nelle acque dell’Antartide, e permettendo ai report indipendenti di salire a bordo della Allankay per effettuare riprese.
2. Agevolare la ricerca scientifica indipendente ospitando scienziati di spicco per raccogliere dati in mare e colmare le grandi lacune su quanto sappiamo dell’Antartide.
3. Aumentare la pressione economica sull’industria del krill per indurre i rivenditori a interrompere la vendita di integratori di olio di krill e di altri prodotti di consumo derivanti dall’estrazione antartica.
Gli scienziati indipendenti a bordo condurranno rilievi line-transect, misurando con droni le distanze tra le balene e i pescherecci, ed effettuando monitoraggi acustici e fotoidentificazioni. L’obiettivo è generare dati pluriennali, sottoposti a peer-review, sulla presenza e il comportamento delle balene nelle aree in cui opera la flotta industriale di krill.
Ci si aspetta che i risultati di queste ricerche avranno rilevanza nei futuri processi decisionali della Convenzione per la Protezione delle Risorse Marine Viventi dell’Antartide (CCAMLR), l’organismo internazionale responsabile della gestione della pesca nell’Oceano Antartico.
La CCAMLR non ha ancora istituito le Aree Marine Protette da tempo proposte nella regione della Penisola Antartica, e non è stato rinnovato il precedente requisito di ridistribuire nel 2024 le catture di krill in un’area più ampia della regione. Questo ha comportato una maggiore concentrazione geografica della pesca intensiva.
“La maggior parte delle persone crede che l’Antartide sia un territorio incontaminato. In realtà, l’estrazione industriale sta crescendo proprio nelle principali aree dove della fauna si alimenta. Questa campagna è fondamentale per denunciare ciò che sta acca-dendo, supportare la ricerca scientifica indipendente e garantire che i politici e il pub-blico siano consapevoli della posta in gioco.”
Peter Hammarstedt, Direttore della Campagna di Sea Shepherd Global.
Sea Shepherd fornirà aggiornamenti regolari durante i mesi di febbraio e marzo, mentre la Allankay sarà in azione nell’Oceano Antartico.
Per saperne di più sull’Operazione Antarctica Defense: https://www.seashepherd.ch/it-ch/campagne/antarctica-defense-7/